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Nuovo Coronavirus: misure restrittive all’ingresso

Si riportano qui di seguito le misure restrittive adottate dai Paesi in elenco in merito all’ingresso dei cittadini italiani.
18.3.2020
COVID-19: Ai sensi del DPCM 09/03/2020, sono da evitare tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo all’estero come sul territorio nazionale. La dichiarazione dell’OMS con cui si classifica COVID-19 come “pandemia” sta comportando l’adozione di misure restrittive (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari) da parte di tutti i Paesi del mondo, con scarso o nessun preavviso. SI RACCOMANDA DI EVITARE OGNI VIAGGIO/SPOSTAMENTO NON ESSENZIALE e non motivato da ragioni di lavoro, comprovato stato di necessità o motivi di salute. La Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministro della Salute, il 17 marzo 2020 ha inoltre disposto che le persone che entrano in Italia, con qualsiasi mezzo di trasporto, anche in assenza di sintomi di COVID-19, sono sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all’ISOLAMENTO FIDUCIARIO domiciliare per 14 giorni. Per maggiori informazioni: http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimento/saluteinviaggio/coronavirus/L’Italia

Antigua

27.3.2020
In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità locali hanno introdotto una serie di misure di contenimento quali distanziamento sociale e divieto di assembramenti (limite massimo 25 persone). Dal 27 marzo è chiuso ai voli commerciali, per un periodo iniziale di due settimane, l’aeroporto internazionale VC Bird. Dal 10 marzo, è sospeso fino a nuovo ordine il volo BluePanorama che collegava settimanalmente Antigua a Milano Malpensa. Tutti gli arrivi via mare ad Antigua potranno avvenire solo tramite il Nevis Street Pier a St. John. Le autorità di Barbuda hanno decretato che dal 27 marzo tutti i punti d’ingresso dell’isola saranno chiusi per 14 giorni. Qualsiasi viaggiatore straniero che abbia viaggiato in Italia, Cina, Iran, Corea del Sud, Giappone, Singapore, Francia o Germania nei 28 giorni precedenti l’arrivo ad Antigua e Barbuda sarà respinto all’ingresso. I viaggiatori in arrivo da Montserrat saranno sottoposti ad accertamenti sanitari.

Aruba

2.3.2020
COVID-19 (nuovo coronavirus). Misure preventive: A seguito della diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), il Governo di Aruba ha rilasciato un comunicato ufficiale relativo all’ingresso dei viaggiatori italiani nel Paese. Tale comunicato è visualizzabile in italiano al https://www.aruba.com/it/requisiti-sanitari-per-viaggiatori e prevede che i viaggiatori italiani vengano sottoposti a screening e sottoposti a quarantena solo in caso di sintomi compatibili con il Covid-19 o positività ai controlli.

Australia

16.3.2020
COVID-19. Aggiornamento: Il 15 marzo 2020, il Governo federale ha disposto l’obbligo di auto isolamento di quattordici giorni, dall’ingresso in Australia, per i viaggiatori provenienti da qualsiasi paese estero. La disposizione si applica anche ai cittadini australiani. A partire dalle 18.00 dell’11 marzo ora australiana della costa est, è disposto il divieto di ingresso per i viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti, abbiano soggiornato o transitato in Italia, Cina, Iran o Corea del Sud. Tali ultime restrizioni all’ingresso non si applicano ai cittadini australiani, ai residenti permanenti e ai loro familiari più prossimi (coniugi, figli minori, tutori legali – non i genitori), nonche’ al corpo diplomatico. Vige per queste categorie l’obbligo dell’autoisolamento per 14 giorni all’arrivo in Australia.

Bahamas

21.3.2020
Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, le autorità locali hanno esteso a partire da giovedì 19 marzo il divieto di ingresso alle Bahamas per tutti i passeggeri, sia di linee aeree che di crociera, non residenti, che abbiano visitato negli ultimi 20 giorni oltre a Paesi ad alto rischio, quali Italia, Cina, Iran o Corea del Sud anche Europa, Regno Unito e Irlanda. I cittadini e i residenti delle Bahamas di ritorno dai suddetti Paesi saranno soggetti a quarantena o autoisolamento per un massimo di 14 giorni. I non-residenti provenienti da detti Paesi che sono già in viaggio per le Bahamas saranno soggetti allo stesso protocollo previsto per i cittadini e i residenti. I cittadini delle Bahamas o i residenti che rientrano alle Bahamas dall’estero e ritengono di essere stati esposti al Covid-19 sono inviatati a contattare la Hotline del Ministero della Salute (+1 242 376-9350 dalle 8 alle 20 e +1 242 376-9387 dalle 20 alle 8).

Barbados

7.3.2020
Al fine di contenere la diffusione del COVID-19, le Autorità delle Barbados hanno disposto misure restrittive per l’ingresso nel Paese. Sono state introdotte misure di quarantena per i passeggeri che sono stati nella provincia di Hubei in Cina e in Corea del Sud nei 14 giorni precedenti l’arrivo. È stato disposto inoltre che anche tutti i passeggeri provenienti dall’Italia e dall’Iran saranno sottoposti ad una quarantena di 14 gg obbligatoria e monitorata. Saranno sottoposti a tale misura tutti i passeggeri, anche quelli che non presentano nessun sintomo (es. febbre), e qualsiasi decisione sarà rimessa alla discrezione del personale sanitario locale presente in aeroporto. Coloro che negli ultimi 14 giorni abbiano invece viaggiato in altre parti della Cina e in Paesi che potrebbero essere state colpiti dal virus saranno sottoposti a screening e, se necessario, posti in quarantena domiciliare.

Canada

17.03.20
A partire dal 18 marzo, è fatto divieto di ingresso in Canada ai cittadini stranieri, con l’eccezione di residenti permanenti, equipaggi aerei, diplomatici, nonché congiunti di cittadini canadesi, fanno eccezione anche i cittadini statunitensi. A far data da mercoledì 18 marzo. i voli internazionali saranno concentrati solo su 4 aeroporti: Toronto, Montreal, Vancouver e Calgary. Gli altri aeroporti canadesi continueranno ad assicurare i voli interni ed i voli provenienti limitatamente da USA, Messico, Caraibi e St. Pierre e Miquelon. Le compagnie aeree riceveranno istruzioni dal Governo di Ottawa mirate a impedire l’imbarco, sui voli diretti in Canada, dei passeggeri che mostrano una sintomatologia compatibile con l’infezione da COVID-19. La compagnia aerea Air Canada ha annunciato la sospensione dei voli da/per l’Italia dall’11 marzo al 1 maggio 2020. Sono possibili ulteriori riduzioni e modifiche nel traffico aereo da/per l’Italia anche da parte di altre compagnie, con scarso preavviso. Si raccomanda di contattare la compagnia aerea di riferimento per informazioni sullo stato del proprio volo e per l’individuazione di rotte alternative per rientrare in Italia. Tutti i viaggiatori provenienti dall’estero devono porsi in autoisolamento domiciliare di 14 giorni) e comunicare alle autorità sanitarie il loro rientro in Canada entro 24 ore. Tale disposizione è al momento priva di monitoraggio attivo da parte delle Autorità locali ma si raccomanda di seguire tale indicazione. Controlli più accurati saranno effettuati presso gli aeroporti, ove gli Agenti di frontiera saranno chiamati a sensibilizzare i passeggeri sull’importanza dell’autoisolamento e potranno disporre il trasferimento di coloro i quali presentino sintomi di infezione dal virus presso strutture ospedaliere per accertamenti sanitari.

Emirati Arabi

19.3.2020
Le Autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno adottato, a partire dal 19 marzo 2020, la temporanea sospensione dell’esenzione di visto per i cittadini italiani, insieme a tutti gli altri cittadini dei Paesi Schengen. Dal 17 marzo è inoltre sospeso il rilascio di tutte le altre tipologie di visto. Per quanto riguarda gli stranieri (e quindi anche i cittadini italiani) in possesso di un valido titolo di soggiorno negli EAU e temporaneamente all’estero, il loro reingresso negli EAU è sospeso dal 19 marzo per un periodo di due settimane, eventualmente prorogabile per ulteriori due settimane Ai fini del reingresso, gli stessi dovranno contattare le Ambasciate degli EAU nei Paesi nei quali si trovano. Le compagnie aeree degli EAU (Etihad, Emirates e Fly Dubai) hanno inoltre temporaneamente sospeso i collegamenti diretti con l’Italia e stanno progressivamente riducendo le altre tratte internazionali (incluse quelle in Europa). Anche alla luce di possibili repentini aggiornamenti delle disposizioni in vigore oltre che dei collegamenti aerei tra l’Italia e gli EAU, si raccomanda di consultare previamente la compagnia aerea e, nel caso di voli indiretti dall’Italia per gli Emirati Arabi Uniti, di verificare anche le disposizioni in vigore nei Paesi di transito. I passeggeri in arrivo negli aeroporti degli EAU vengono sottoposti al rilevamento della temperatura corporea e, limitatamente ai passeggeri in arrivo da paesi in cui sono stati registrati numerosi casi di contagio da COVID-19, viene anche effettuato il test con tamponi. Tale ultimo provvedimento non si applica ai passeggeri in transito, ai quali viene misurata solo la temperatura corporea. A tutti i passeggeri in arrivo negli EAU le Autorità emiratine raccomandano comunque di sottoporsi alla misura della quarantena domiciliare (in hotel o a casa) per un periodo di 14 giorni. Tale misura non si applica ai passeggeri in transito.

Figi

2.3.2020
Al fine di contenere la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus) il governo delle Figi ha adottato una nuova serie di misure. Alla chiusura delle frontiere per tutti i visitatori provenienti dalla Cina continentale e al divieto per gli stessi viaggiatori di imbarco sui voli diretti alle Figi, si aggiunge, a partire dal 28 febbraio, il diniego di accesso per tutti i cittadini stranieri che nei 14 giorni precedenti l’arrivo siano stati (o abbiano anche solo transitato) in Italia, Iran o nella in Corea del Sud (contea di Cheongdo e città di Daegu). Le Inoltre, sempre dal 28 febbraio, tutte le navi da crociera che entrano nelle acque delle Figi saranno tenute ad effettuare il primo ormeggio nei porti di Suva o Lautoka, dove tutti i passeggeri a bordo saranno sottoposti ai controlli medici e alla verifica sui soggiorni precedenti il viaggio.

Giamaica

21.3.2020
In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità della Giamaica hanno disposto la chiusura dei porti e degli aeroporti per i passeggeri in arrivo. Le restrizioni sono in vigore dal 21 marzo e hanno una durata iniziale di 14 giorni e non interessano il trasporto merci. Continua a essere consentito il rientro dei viaggiatori che si trovano attualmente sull’isola. Sono tenuti ad informare le autorità sanitarie locali tutti coloro che abbiano avuto contatti con viaggiatori in aree con focolai di Covid-19 o con persone affette dal virus. Potranno lasciare la Giamaica prima della fine della quarantena solo coloro che non presentino sintomi da Covid-19 informandone il Ministero della Salute. I comunicati delle autorità locali sono reperibili ai link: https://www.moh.gov.jm/expanded-travel-restrictions/ e https://www.moh.gov.jm/jamaica-confirms-first-imported-coronavirus-case/ e https://www.moh.gov.jm/travellers-from-countries-with-covid-19-must-self-quarantine/

Giappone

20.3.2020
Le autorità giapponesi, a seguito della diffusione del contagio da COVID-19 (nuovo coronavirus), hanno adottato una serie di misure di contenimento e prevenzione, tra le quali il divieto di ingresso per alcune categorie di viaggiatori. In particolare, nella serata del 18 marzo le autorità giapponesi hanno stabilito che, a decorrere dalle 23.59 ora locale del 18 marzo stesso, a tutti i cittadini non giapponesi (inclusi pertanto gli italiani) che provengano o siano transitati dalle Regioni Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Marche, Liguria, Valle d’Aosta, Friuli-Venezia-Giulia e Trentino-Alto Adige nei 14 giorni precedenti all’arrivo sul territorio giapponese sarà vietato l’ingresso in Giappone, con effetto di immediato respingimento alla frontiera. Come eccezione a tale norma, per chi proviene da queste Regioni ed è sposato ad un cittadino giapponese non è previsto il respingimento alla frontiera, ma le autorità di immigrazione prevedono un test PCR per verificare che si sia negativi al COVID -19 ed un isolamento. A partire dalle 23.59 del 20 marzo e fino al 30 aprile (prorogabile) verrà sospesa la validità dei visti emessi da Consolato e Ambasciata giapponese in Italia (ovvero l’etichetta incollata nel passaporto che serve per il primo ingresso in Giappone). Pertanto chi ha ottenuto il Japan Visa da Consolato/Ambasciata entro il 20 marzo e non è ancora mai entrato in Giappone, dal 21 marzo non potrà più utilizzarlo per entrare in Giappone e dovrà richiedere un nuovo visto. Sono inoltre sospese tutte le esenzioni di visto, per cui si rende necessario a partire dal 20 marzo, per qualsiasi viaggio in Giappone, a qualunque titolo, fare domanda di visto presso le Rappresentanze giapponesi in Italia. Per le ulteriori misure adottate dalle autorità locali, si raccomanda di consultare la sezione “Situazione Sanitaria- Malattie Presenti” di questa scheda.

Hong Kong

18.3.2020
Il Governo di Hong Kong ha disposto che, a partire dalle ore 23.59 del 19 marzo, tutti coloro che arrivano dall’estero, siano essi residenti o non residenti, dovranno sottoporsi alla quarantena domestica obbligatoria al proprio domicilio per 14 giorni. Resta tuttavia in vigore la quarantena obbligatoria nei centri governativi, in vigore dal 1 marzo, per chi è stato o ha transitato in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna nei 14 giorni precedenti l’arrivo a Hong Kong. Si raccomanda ai connazionali per i quali è disposta la quarantena domestica obbligatoria di attenersi strettamente a tale disposizione, la cui trasgressione è passibile di sanzioni anche penali. L’annuncio ufficiale del Governo di Hong Kong è disponibile al seguente sito: https://www.info.gov.hk/gia/general/202003/17/P2020031700754.htm

India

27.3.2020
COVID-19. Aggiornamento: In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, il Primo Ministro Modi ha annunciato ieri sera il “lockdown” dell’intero Paese per un periodo di 21 giorni a partire dal 25 marzo. All’annuncio del Primo Ministro è seguita l’adozione di un provvedimento del Ministero dell’Interno indiano che riduce la funzionalità del Paese all’essenziale. Il governo centrale e quelli degli Stati e dei Territori dell’Unione sono “chiusi” dal 25 marzo e possono continuare a operare in telelavoro. Uniche eccezioni sono le branche dello Stato competenti per la sicurezza, l’ordine pubblico, l’amministrazione finanziaria e l’erogazione dei servizi pubblici. A parte le strutture sanitarie, rimangono attivi solo i punti vendita di prodotti alimentari (anche se sono fortemente incoraggiate le consegne a domicilio), le farmacie, le stazioni di rifornimento, i servizi bancari, di comunicazione e di generazione e distribuzione energetica. Tutti i servizi di trasporto via strada, ferrovia o per via aerea (ad eccezione di quelli destinati al trasporto di beni) sono sospesi. Le autorità indiane hanno disposto inoltre a partire dalle 05.30 del mattino, ora locale, del 22 marzo, la sospensione fino al 14 aprile 2020 dei voli interni e dei voli internazionali da e per l’India. Di conseguenza, i voli commerciali dall’India per l’Italia e l’Europa non potranno essere operati dopo le 05.30 del 22 marzo. SI INVITANO I CONNAZIONALI TEMPORANEAMENTE PRESENTI IN INDIA A SEGNALARE CON URGENZA LA PROPRIA PRESENZA ALL’AMBASCIATA D’ITALIA A NEW DELHI, COMPILANDO IL FORMULARIO REPERIBILE SUL SITO WEB DELL’AMBASCIATA, AL LINK disponibile sul sito www.ambnewdelhi.esteri.it. In conseguenza della restrizione ai voli verso l’Italia e l’Europa e della crescente difficoltà riscontrata nell’accoglienza presso le strutture alberghiere indiane, si invitano i connazionali a contattare il proprio agente di viaggio e le proprie compagnie aeree per programmare in tempi molto rapidi il rientro in Italia, con i voli, anche indiretti, ancora disponibili. A partire dalle 12:00 del 13 marzo 2020, sono inoltre in vigore le seguenti misure: sospensione, fino al 15 aprile 2020, della validità di tutti i visti già emessi (ad eccezione di quelli diplomatici, di servizio, per funzionari ONU/OOII, di lavoro, di progetti); sospensione, fino al 15 aprile 2020, del beneficio di entrata in India senza obbligo di visto per gli stranieri che siano titolari di passaporto OCI (Overseas Citizen of India); obbligo di quarantena di 14 giorni per tutti i passeggeri che arrivino o abbiano viaggiato in Italia, Cina, Iran, Repubblica di Corea, Francia, Spagna e Germania dal 15 febbraio in poi. Le autorità locali hanno disposto inoltre il divieto di ingresso in India per i passeggeri degli Stati membri dell’Unione Europea, dell’EFTA, della Turchia e del Regno Unito. La misura sarà vigente dalle ore 12:00 locali del 18 marzo 2020 fino al 31 marzo 2020 e successivamente valutata in base all’evoluzione della situazione. E’ confermata la validità dei visti rilasciati a stranieri che si trovino già in territorio indiano. Questi ultimi potranno contattare gli uffici FRRO (uffici di registrazione degli stranieri) per ottenere estensioni temporali o conversioni del loro titolo di soggiorno in India. Gli stranieri che non si trovino in territorio indiano e intendano viaggiare verso l’India sono invitati a contattare l’Ambasciata indiana nel Paese in cui si trovano ai fini dell’emissione del visto

Indonesia

18.3.2020
Al fine di evitare la diffusione del nuovo coronavirus (Covid-19) in Indonesia, le Autorità locali hanno disposto misure preventive e restrittive attuate in modo stringente. Tra queste la sospensione, per la durata di un mese, dell’esenzione dal visto e la sospensione del rilascio di visti all’arrivo per tutti i viaggiatori di qualsiasi nazionalità. È inoltre in vigore il divieto di ingresso e transito nel Paese per tutti coloro che, nei 14 giorni precedenti il viaggio, abbiano viaggiato/soggiornato in Italia, Città del Vaticano, Iran, Spagna, Francia, Germania, Svizzera, Regno Unito. I viaggiatori provenienti da altre località dovranno inoltre compilare una scheda (cosiddetta health alert card), con l’indicazione delle località in cui si è soggiornato nei 14 giorni antecedenti al viaggio. Le autorità locali potrebbero estendere misure restrittive e controlli anche ad altre categorie di viaggiatori, con scarso o nessun preavviso. Permane inoltre la sospensione di tutti i voli diretti da e verso la Cina e il divieto di ingresso nel Paese per tutti i cittadini stranieri che nei 14 giorni precedenti vi avessero soggiornato. Si segnala infine che la Turchia ha disposto la sospensione del traffico aereo con l’Italia. Chi avesse acquistato un biglietto da/per l’Indonesia che prevede uno scalo negli aeroporti della Turchia deve verificare direttamente con la compagnia aerea la sussistenza del volo e la possibilità di imbarco. Altre compagnie aeree potrebbero ridurre la frequenza dei collegamenti aerei tra Italia e Indonesia, sono inoltre possibili disagi dovuti all’entrata in vigore delle misure restrittive sopra descritte. Si raccomanda di verificare l’operatività del proprio volo e l’effettiva possibilità di imbarco con la compagnia aerea di riferimento.

Isole Cook

29.2.2020
Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le autorità delle Isole Cook hanno stabilito il divieto di ingresso sul territorio (con respingimento alla frontiera) per tutti i viaggiatori in provenienza dall’Italia, dal Giappone, dalla Corea del Sud, Singapore, Malesia , Indonesia, Iran, Thailandia, Filippine, Vietnam, Cambogia e Laos, che si aggiungono a Cina e Taiwan, se non potranno dimostrare di avere trascorso almeno 14 giorni in un Paese privo di COVID-19. Le Autorità locali, per evitare la diffusione del nuovo coronavirus (2019-nCoV) nelle Isole, dove non si registra al momento alcun caso, hanno avviato una campagna di prevenzione che prevede, tra le altre cose, il divieto di ingresso nel Paese a tutte le persone che hanno soggiornato in Cina nei 14 giorni precedenti la data di arrivo nelle isole. Per ulteriori informazioni si consiglia di consultare il sito web del Ministero della Salute delle Isole Cook http://www.health.gov.ck/index.php/news

Laos

17.2.2020
Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le Autorità le autorità laotiane hanno introdotto alcune misure di contenimento. I collegamenti aerei con la Cina sono stati notevolmente ridotti, anche se non interrotti del tutto e i controlli sanitari, in particolare negli aeroporti, sono stati rafforzati. A tutti i viaggiatori che arrivano nel Paese, e che siano stati in Cina nel corso degli ultimi 2 mesi, viene richiesto un certificato medico dal quale emerge che non sono affetti da Coronavirus. Tale certificato è richiesto in particolare ai cittadini cinesi come condizione indispensabile per il rilascio del visto.

Maldive

7.3.2020
Le Autorità maldiviane, nell’ambito delle misure adottate per la prevenzione del contagio da COVID-19, hanno annunciato il divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti o in transito dall’Italia nei 14 giorni precedenti l’arrivo alle Maldive a partire dalle 23.59 di sabato 7 marzo, ora locale. Maggiori informazioni saranno fornite non appena disponibili. Si raccomanda di continuare a monitorare questo sito e di contattare la compagnia aerea di riferimento per informazioni sul proprio volo. Le autorità locali hanno inoltre temporaneamente sospeso l’ingresso nel Paese per i cittadini stranieri che risultino aver soggiornato – o anche solo transitato – nella Repubblica Popolare Cinese. Tale misura viene applicata anche a coloro che risultino aver soggiornato nella Repubblica Popolare Cinese e che siano transitati successivamente in altri Paesi prima di arrivare alle Maldive. Le autorità locali hanno inoltre deciso di sospendere temporaneamente, fino a nuovo ordine, l’ingresso alle Maldive per i viaggiatori provenienti o in transito dai seguenti Paesi: Iran e Corea del Sud limitatamente alle aree colpite dalla diffusione del coronavirus. A questo riguardo, si raccomanda di contattare la compagnia aerea di riferimento. Le autorità locali hanno disposto inoltre il divieto di sbarco per le navi da crociera. I cittadini delle Maldive in rientro da aree affette dal coronavirus saranno invitati ad osservare un periodo di quarantena all’arrivo.

Malaysia

18.3.2020
A seguito della diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le Autorità federali malesi hanno imposto un divieto d’ingresso nel Paese nei confronti dei visitatori italiani a decorrere da venerdì 13 marzo 2020. Ai cittadini italiani detentori di Permanent Residency in Malesia è consentito l’ingresso nel Paese; all’arrivo dovranno sottoporsi ad uno screening sanitario e ad una auto-quarantena di 14 giorni. Non è invece permesso l’ingresso in Malesia ai cittadini italiani detentori di Student Pass, Expatriate Pass, Dependent Pass, Employment Pass, MM2H Pass (Long-term Social Visit Pass). Ai coniugi e figli di cittadini malesi è consentito l’ingresso in Malesia a condizione che siano in possesso di un Long-Term Social Visit Pass. A partire dal 18 marzo, per mitigare l’epidemia da Covid-19, le autorità malesi hanno imposto generalizzate e severe restrizioni ai movimenti ed alle attività. Gli esercizi commerciali sono chiusi ad eccezione di quelli che forniscono prodotti e servizi essenziali. La maggior delle compagnie aeree ha cancellato i propri voli in partenza dalla Malesia. Si raccomanda pertanto di verificare costantemente l’operatività del proprio volo con la compagnia aerea di riferimento, prima di recarsi in aeroporto e di rivolgersi a quest’ultima per individuare rotte alternative per il rientro in Italia.
11.3.2020
Restrizioni aggiuntive adottate nel Borneo malese. Nella sua autonomia in materia d’immigrazione, lo Stato federale di Sarawak nel Borneo malese ha disposto il divieto di ingresso per tutti i viaggiatori di qualsiasi nazionalità che, nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Sarawak, siano stati in Italia, Cina (incluse le RAS di Hong Kong e Macao), Corea del Sud o Iran. A questa misura fanno eccezione i residenti permanenti in Sarawak e coloro che hanno visti di lavoro o studio, per i quali è previsto un periodo obbligatorio di 14 giorni di quarantena domiciliare. Nella sua autonomia in materia d’immigrazione, lo Stato federale di Sabah nel Borneo malese ha disposto il divieto di ingresso nei confronti dei cittadini italiani. I residenti a Sabah o coloro che siano in possesso di visto permanente per lavoro, per studio o di lunga durata e che rientrano nel Paese dall’Italia o Iran saranno sottoposti ad una quarantena domiciliare di 14 giorni. Per maggiori informazioni e consigli pratici in merito al Coronavirus COVID-19, si rimanda al relativo Focus sulla homepage di questo sito.i in aeroporto. Per maggiori informazioni e consigli pratici in merito al Coronavirus COVID-19, si rimanda al relativo Focus sulla homepage di questo sito.

Mauritius

A seguito della diffusione del “nuovo coronavirus” (Covid-2019), le Autorità di Mauritius hanno interdetto l’accesso a tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia, dalla Cina, dalla Corea del Sud e dall’Iran, o che vi abbiano soggiornato/transitato negli ultimi 14 giorni. Tale interdizione è stata estesa dal 16 marzo per chi proviene da Réunion (Francia) e dal 18 marzo 2020 vietato l’accesso ed il transito per tutti i viaggiatori stranieri che siano stati negli ultimi 14 giorni in UE, UK, Svizzera. I soli cittadini mauriziani, i residenti a Mauritius e loro familiari provenienti o che abbiano soggiornato nei Paesi sopra menzionati potranno accedere a Mauritius ma saranno sottoposti a quarantena. A partire dal 19 marzo alle ore 20.00 nessuno straniero potrà entrare a Mauritius; tutti gli stranieri che entreranno prima di tale termine saranno sottoposti a quarantena. Il divieto di ingresso sarà esteso a partire dalle ore 20.00 del 22 marzo anche ai cittadini mauriziani. Alitalia ha deciso di cancellare i propri voli da/per Mauritius a partire dal 4 marzo, fino alla fine della stagione invernale (28 marzo). Per informazioni, si raccomanda di contattare direttamente la compagnia aerea.

Messico

17.3.2020
Le compagnie aeree Neos e BluePanorama, che effettuano voli diretti dall’Italia per Cancun, sospenderanno i voli a partire dal 16 marzo. Alitalia ha confermato la sospensione del collegamento diretto Città del Messico – Roma fino a fine marzo. Sono possibili in qualsiasi momento ulteriori variazioni del traffico aereo. Si registrano inoltre forti riduzioni dei collegamenti da/per l’Italia in molti Paesi europei che possono essere oggetto di scalo in caso di voli indiretti dal Messico. Si raccomanda di rivolgersi alla propria compagnia aerea per informazioni sullo stato del proprio volo e per l’individuazione di rotte alternative.

Myanmar

20.3.2020
Le Autorità birmane il 16 marzo e con effetto immediato, hanno disposto che tutte le persone provenienti da paesi in cui sono stati registrati casi di contagio da COVID-19, tra cui l’Italia, saranno sottoposte a misure di quarantena per 14 giorni presso strutture sanitarie birmane. Inoltre, sono stati sospesi, fino al prossimo 30 aprile, i servizi di visto all’arrivo e visto online per tutti i viaggiatori stranieri. Al momento dell’imbarco su un volo diretto in Myanmar a tali persone sarà richiesta la presentazione di un certificato rilasciato dalle competenti Autorità sanitarie del Paese di provenienza che attesti l’assenza di sintomi di malattie respiratorie acute (febbre, tosse o difficoltà respiratorie). Dal 19 marzo è stato inoltre disposto il divieto di ingresso attraverso i valichi di frontiera terrestri a tutti i cittadini stranieri. Gli stranieri titolari di regolare visto d’ingresso possono entrare nel paese e uscirvi attraverso gli aeroporti internazionali di Yangon, Mandalay e Nay Pyi Taw. Si sta registrando una progressiva, costante riduzione del traffico aereo da/per l’Italia. Alcune compagnie aeree stanno introducendo crescenti difficoltà all’imbarco di turisti italiani, anche in partenza da Yangon. In considerazione di tali difficoltà, si raccomanda a coloro che intendono tornare in Italia di contattare tempestivamente la propria compagnia aerea di riferimento per informazioni sul proprio volo, su possibili rotte alternative e sull’effettiva possibilità di imbarco. L’Ufficio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a Yangon ha introdotto un numero di emergenza dedicato al Covid-19: 0095 67 34 20 802.

Nuova Zelanda

27.3.2020
Aggiornamento: In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità della Nuova Zelanda hanno dichiarato lo stato di emergenza nazionale dal 25 marzo e diramato un livello di allerta 4 (livello massimo). Con livello di allerta 4, i trasporti pubblici e i voli interni sono soggetti a restrizioni e sono fruibili solo da coloro che devono viaggiare per ragioni sanitarie o per il trasporto di merci. Dalle 23.59 ora locale del 27 marzo, non è più possibile prendere un volo interno per raggiungere un aeroporto internazionale, in quanto tale viaggio non è considerato “essenziale” dalle autorità della Nuova Zelanda. Per maggiori informazioni: https://covid19.govt.nz/government-actions/covid-19-alert-level/ e https://covid19.govt.nz/government-actions/travel-restrictions/. È stata inoltre disposta, a partire 19 marzo, la chiusura delle frontiere, con limitate eccezioni per le quali si rimanda a https://covid19.govt.nz/help-and-advice/for-travellers/international-travel/. Tutti gli stranieri che viaggiano con visto turistico o con “working holiday visa” (visto per vacanza-lavoro) non potranno entrare nel Paese. I cittadini neozelandesi così come coloro che risiedono legalmente nel Paese, al rientro in Nuova Zelanda, devono sottoporsi ad isolamento domiciliare. Per ulteriori informazioni si rimanda altresì al sito dell’Ambasciata d’Italia a Wellington https://ambwellington.esteri.it/ambasciata_wellington/en/ambasciata/news/dall_ambasciata/2020/03/emergenza-covid-19-domande-frequenti.html.

Oman

22.3.2020
A partire dal 18 marzo 2020 è sospeso l’ingresso in Oman da tutti i confini aerei, marittimi e terrestri a tutti gli stranieri, inclusi gli italiani, ed è stato disposto il divieto di espatrio per i cittadini omaniti. Si raccomanda quindi di evitare viaggi verso l’Oman. Per chi sia entrato nel Paese dopo il 2 marzo 2020 le autorità raccomandano una quarantena domestica. È ammesso il transito di passeggeri nell’aeroporto di Mascate. Dal 15 marzo è altresì vietato l’ingresso delle navi da crociera nei porti di Mascate, Salalah e Khasab. Come noto, non sono più operativi i voli diretti tra Italia e Oman, sia di linea che charter. Alla luce della difficoltà dei collegamenti aerei e delle continue progressive restrizioni, si raccomanda a chi abbia necessità o intenda rientrare in Italia di anticipare urgentemente la data di partenza verificando preventivamente lo stato del proprio volo, la possibilità di imbarco e l’eventuale ri-protezione con la compagnia aerea o l’agenzia di viaggio di riferimento. In tale quadro, in continua evoluzione, Sono possibili ulteriori sospensioni di collegamenti aerei. Ove si intenda rientrare in Italia, si raccomanda di individuare un volo con scalo in un Paese che consenta il transito aeroportuale, consultando anche i siti delle relative Ambasciate italiane. Le autorità omanite hanno inoltre disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, il divieto di incontri sociali, eventi, conferenze, funerali e matrimoni, nonché la chiusura dei centri commerciali con la sola eccezione dei negozi di alimentari e beni essenziali, studi medici, farmacie e negozi di occhiali. È stata sospesa la preghiera islamica del venerdì e sono stati chiusi tutte le moschee e i luoghi di preghiera non islamici. È stata disposta la riduzione, dal 23 marzo, del personale presso gli uffici pubblici e privati, la sospensione della stampa e consegna dei giornali e la chiusura degli uffici di cambio, tranne le banche, che restano aperte. Sono chiusi tutti i siti turistici, inclusi i mercati tradizionali, e sono proibiti incontri collettivi negli spazi pubblici, incluse spiagge e aree di montagna. Sono chiusi i ristoranti e i caffè, anche negli hotel, nonché cinema, palestre, centri culturali, barbieri e centri estetici. Le autorità locali potrebbero adottare ulteriori misure restrittive con scarso o nessun preavviso. Si raccomanda pertanto di mantenersi aggiornati sui siti ufficiali del Ministero della Salute omanita (https://www.moh.gov.om/en/corona) e presso il contact center +968 2444 1999 o 1212.i mantenersi aggiornati sui siti ufficiali del Ministero della Salute omanita (https://www.moh.gov.om/en/corona) e presso il contact center +968 2444 1999.

Polinesia Francese

20.3.2020
A seguito della conferma del primo caso di contagio da COVID-19 nella Polinesia francese, le autorità locali hanno deciso di sospendere gli scali di navi da crociera nella Polinesia francese fino all’11 aprile 2020, con possibilità di estensione. Le navi da crociera che attualmente navigano verso le isole della Polinesia francese devono spostarsi verso il porto internazionale più vicino di loro scelta. Le navi attualmente presenti nelle acque territoriali polinesiane devono raggiungere il porto di Papeete per successive istruzioni delle autorità locali. Sono state inoltre adottate misure restrittive che prevedono il divieto di ingresso per tutti i non residenti. Tutti i viaggiatori non residenti presenti nel Paese sono invitati pertanto ad organizzare la loro partenza dal territorio quanto prima. Per quanto riguarda i voli nazionali operati da Air Tahiti, si segnala che ai viaggiatori non residenti non sarà consentito il trasferimento tra Tahiti e le isole esterne o tra le isole. Saranno consentiti solo voli nazionali di ritorno a Tahiti. Per maggiori informazioni e consigli pratici si rimanda al sito della Presidenza della Polinesia Francese (https://www.service-public.pf/dsp/covid-19/) e al Focus Coronavirus sulla homepage di questo sito.

Repubblica dominicana

21.3.2020
Tra le misure adottate per prevenire la diffusione del COVID-19, le autorità locali hanno disposto la sospensione dei voli dall’Europa, dalla Cina, dall’Iran e dalla Corea del Sud, a partire dalle 6 del mattino ora locale del 16 marzo e fino al 15 aprile. Le autorità della Repubblica Dominicana hanno inoltre attuato la sospensione di voli diretti da Milano verso gli aeroporti della Repubblica Dominicana, per 30 giorni. Si raccomanda di contattare la compagnia aerea di riferimento per informazioni sul proprio volo e per l’individuazione di rotte alternative per raggiungere l’Italia. Il Presidente della Repubblica Dominicana ha annunciato un copri fuoco in vigore dal 21 marzo fino al 3 aprile. La misura stabilisce il divieto di circolazione delle persone su tutto il territorio nazionale dalle ore 20 alle ore 6. Le uniche eccezioni previste riguardano medici, infermieri e personale sanitario, persone che abbiano bisogno di recarsi in ospedale, addetti alla sicurezza privata, membri della stampa debitamente autorizzati e personale di compagnie elettriche per situazioni di emergenza

Repubblica Popolare Cinese

27.3.2020
In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le Autorità cinesi hanno adottato stringenti misure di contenimento in tutto il Paese. A partire dal 28 marzo le Autorità cinesi hanno sospeso l’ingresso di tutti i cittadini stranieri, anche residenti, nel Paese (salvo poche eccezioni indicate a seguire). Inoltre, la frequenza dei voli passeggeri delle compagnie aeree che operano collegamenti con l’estero è stata ridotta ad una a settimana con non più di una destinazione per compagnia. Eccezioni alla sospensione dell’ingresso dei cittadini stranieri nella Repubblica Popolare riguardano i titolari di visto diplomatico, di servizio, di cortesia e per alcuni casi particolari (membri di equipaggio aereo e navale). Possono fare domanda di visto stranieri che hanno necessità di svolgere attività di commercio, scientifiche e tecnologiche o per emergenza umanitaria. In molte città della Repubblica Popolare Cinese, inclusa Pechino, le Autorità hanno introdotto l’obbligo di osservare 14 giorni di quarantena presso la propria dimora o presso punti di isolamento (alberghi o strutture dedicate) per tutti coloro in arrivo dall’estero. Si raccomanda di visitare i siti web della rete consolare per informazioni specifiche sui regimi di quarantena nelle singole località. I siti web della rete consolare italiana in Cina sono indicati nella sezione Informazioni Generali di questa Scheda. Si rammenta che è tuttora in vigore il divieto, disposto dalle autorità italiane, il 30 gennaio, di sospensione del traffico aereo diretto con la Repubblica Popolare Cinese, incluse le Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao. Per maggiori informazioni sulla situazione nella Repubblica Popolare Cinese, consultare la sezione Situazione Sanitaria di questa scheda. Per informazioni sul nuovo coronavirus, consultare il Focus Coronavirus COVID-19 disponibile su questo sito. Per informazioni relative alle Regioni amministrative di Hong Kong e Macao consultare le relative schede.

Seychelles

11.3.2020
In risposta all’emergenza COVID-19 (nuovo coronavirus), le Autorità delle Seychelles stanno applicando restrizioni all’ingresso. Ad eccezione dei cittadini delle Seychelles e dei residenti nel Paese, le autorità locali hanno vietato a tutte le compagnie aeree con voli diretti alle Seychelles di imbarcare passeggeri che siano stati in Italia, Cina, Sud Corea e Iran negli ultimi 14 giorni. I porti delle Seychelles sono chiusi a tutte le navi da crociera fino a nuovo avviso. Nessun passeggero o membro dell’equipaggio è autorizzato a scendere. I viaggiatori che dovessero comunque arrivare via mare non potranno sbarcare se sono stati Italia, Cina, Sud Corea e Iran negli ultimi 14 giorni. Tutti i residenti di ritorno che sono stati in Italia, Cina, Sud Corea e Iran saranno messi in quarantena obbligatoria per 14 giorni all’arrivo. Le autorità locali possono estendere tali misure anche nei confronti viaggiatori provenienti da altri Paesi in cui si stiano verificando fenomeni di contagio da coronavirus. Per maggiori informazioni consultate il sito del Ministero della Salute.

Singapore

22.3.2020
A partire dalle ore 23.59 del 23 marzo 2020 tutti i visitatori a breve termine, senza distinzione di provenienza, non potranno entrare o transitare attraverso Singapore. L’unica eccezione è rappresentata dai detentori di pass di lavoro, compresi i familiari a carico, purchè siano impiegati in settori di interesse strategico come sanità e trasporti. Tutti i titolari di pass di lavoro e i loro familiari che intendono entrare o tornare a Singapore da qualsiasi paese devono ottenere l’approvazione del Ministero del Lavoro locale (Ministry of Manpower) prima di poter iniziare il viaggio. A tutti i cittadini di Singapore, ai residenti permanenti e ai titolari di pass a lungo termine che rientrano a Singapore verrà rilasciato uno stay-home notice (SHN) con obbligo di autoisolamento di 14 giorni nel luogo di residenza. E’ sospeso fino a nuovo ordine lo scalo delle navi da crociera. Fino alle ore 23.59 del 23 marzo si applicano le misure già previste: 1) divieto di ingresso a Singapore e il transito dall’aeroporto di Changi a tutti i viaggiatori con visti di breve periodo che abbiano soggiornato o siano transitati in Cina (il divieto non si applica alle regioni amministrative speciali di Hong Kong e Macao) Corea, Iran, Giappone Italia, Francia, Spagna e Germania nei 14 giorni precedenti l’arrivo a Singapore 2) l’obbligo di autoisolamento di 14 giorni (stay-home notice) per tutti i cittadini, i residenti permanenti, i possessori di visti di lungo e breve periodo indipendentemente dalla loro provenienza e nazionalità, all’ingresso a Singapore. Sono pertanto tenuti a fornire alle autorità locali prova del luogo in cui osservano questo periodo, ad esempio una prenotazione alberghiera che copre l’intero periodo, il luogo di residenza o quello dei loro familiari. Anche se asintomatici tali viaggiatori possono essere sottoposti a tampone. La misura non si applica ai viaggiatori in transito a Singapore a condizione che non escano dall’area di transito (neppure per il recupero dei bagagli) 3) I detentori di permesso di lavoro devono chiedere l’autorizzazione all’ingresso al Ministry of Mapower, che decide caso per caso. Alla luce dei ridotti collegamenti aerei con l’Italia, si raccomanda, prima di mettersi in viaggio, di effettuare adeguate verifiche presso il proprio vettore o la propria agenzia di viaggi e di chiedere loro assistenza per un’eventuale modifica dell’itinerario. Per maggior informazioni sulle misure adottate dalle autorità di Singapore, consultare il sito web del locale Ministero della Salute, al link: https://www.moh.gov.sg

Stati Uniti d’America

24.3.2020
COVID-19: In base alla normativa vigente, sono VIETATI tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo all’estero come sul territorio nazionale. Visita il sito www.governo.it per consultare la normativa in vigore. La dichiarazione dell’OMS con cui si classifica COVID-19 come “pandemia” sta comportando l’adozione di misure restrittive (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari) da parte di tutti i Paesi del mondo, con scarso o nessun preavviso. SI RACCOMANDA DI EVITARE OGNI VIAGGIO/SPOSTAMENTO NON ESSENZIALE. Il rientro in Italia è consentito per ragioni di ASSOLUTA URGENZA (DPCM 22 marzo 2020). Chi rientra in Italia dall’estero deve sottoporsi ad ISOLAMENTO FIDUCIARIO per 14 giorni.
27.3.2020
COVID-19. Porto Rico :
Le autorità di Porto Rico hanno disposto un blocco delle attività dal 16 marzo fino a al 12 aprile. E’ in vigore un coprifuoco quotidiano, dalle 19.00 alle 5.00, e la chiusura dei negozi di generi alimentari la domenica. Sono in programma anche limitazioni al traffico dei veicoli in base alle targhe.

Sud Africa

18.3.2020
Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le autorità del Sud Africa hanno disposto, a partire dal 18 marzo, il divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti da “Paesi ad alto rischio”: Italia, Francia, Germania, Spagna, Svizzera, UK, Stati Uniti, Iran, Cina, Corea del Sud. Sono inoltre previsti controlli potenziati per i passeggeri da Portogallo, Hong Kong, Singapore (“Paesi a medio rischio”). Sono stati rafforzati i controlli negli aeroporti sudafricani sugli aeroporti di origine dei passeggeri, per evitare che qualcuno tenti di aggirare le restrizioni. Sono annullati tutti i visti già rilasciati per i cittadini provenienti da “Paesi ad alto rischio” (la misura non riguarda chi è già entrato in Sud Africa ma solo chi non ha ancora utilizzato il visto) ed è sospesa la concessione di nuovi visti per questi ultimi o chiunque vi abbia soggiornato o vi sia passato negli ultimi 20 giorni (per i “Paesi ad alto rischio” originariamente esenti dall’obbligo di visto per turismo, tra cui l’Italia, è stato introdotto tale obbligo, ferma restando l’attuale completa sospensione; in caso di emergenze è possibile comunque presentare domanda). Le restrizioni introdotte non si applicano a titolari di passaporto diplomatico e lasciapassare di organismi internazionali, che saranno comunque sottoposti a controlli medici e, ove necessario, posti in quarantena. Dei 53 posti di frontiera terrestri, 35 sono stati chiusi, e saranno chiusi anche 2 porti marittimi su 8. Le scuole resteranno chiuse dal 18 marzo fino a dopo Pasqua. Tutte le persone che sospettano di essere state contagiate devono auto-isolarsi. Sono proibiti assembramenti di oltre 100 persone.

Thailandia

6.3.2020
In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità thailandesi hanno decretato lo stato di emergenza nazionale, dal 26 marzo. È fatto divieto a tutti gli stranieri di entrare nel territorio thailandese. Eccezioni sono previste per il rientro dei cittadini thailandesi all’estero, diplomatici, persone impiegate nel trasporto di merci necessarie, equipaggi di aerei e navi, e persone in possesso di un permesso di lavoro. Ad eccezione degli equipaggi e del personale impegnato nel trasporto di merci necessarie, a tutti è richiesto un certificato medico “fit to fly” rilasciato non più di 72 ore prima della partenza. Sono possibili i transiti aeroportuali, della durata massima di 24 ore, previo certificato medico ‘fit-to-fly’ attestante l’assenza di sintomi da Covid, rilasciato entro 72 ore dalla partenza. La misura relativa ai transiti aeroportuali sarà valida fino alle 23:59 del 31 marzo 2020. Massima discrezionalità è lasciata alle compagnie aeree al momento dell’imbarco. Dal 21 marzo sono inoltre chiuse tutte le frontiere terrestri. Sul territorio thailandese, potranno essere introdotti divieti di accesso a specifiche aree designate dalle autorità. I governatori provinciali potranno decidere autonomamente se chiudere attrazioni turistiche come parchi o spiagge. Sono proibiti tutti gli eventi che prevedono assembramenti di persone. Sono state inoltre introdotte pene molto severe per la diffusione di notizie false sul COVID-19, anche tramite social network. Le persone sopra i settanta anni e i bambini sotto i cinque sono invitati a non uscire di casa. La popolazione è inviata ad evitare i viaggi non essenziali verso altre province e posti di blocco con controlli dei documenti saranno istituiti dei posti di controlli. Potrebbe essere richiesto di indossare mascherine e installare una speciale Tracking app. Thai Airways ha sospeso la tratta aerea Fiumicino-Bangkok (voli TG944 e TG945) a partire dal 15 marzo e fino al 29 marzo compreso. Si sta registrando una drastica riduzione del traffico aereo su scala globale, con conseguenti difficoltà nel raggiungere l’Italia e l’Europa. Ai connazionali presenti nel Paese e che intendano rientrare in Italia, si raccomanda di verificare l’operatività del proprio volo o di individuare rotte alternative ancora praticabili con la compagnia aerea di riferimento. Misure restrittive vengono applicate anche per i viaggiatori in arrivo su navi da crociera provenienti da paesi dove si sono registrati importanti casi di contagio (tra cui l’Italia).Tutte le persone, prima dello sbarco, dovranno osservare un periodo di quarantena di 14 giorni a bordo della nave, mentre sono previste una serie di adempimenti da parte del Comandante della nave (tra i quali l’invio di documentazione attestante l’assenza per i passeggeri di sintomi di contagio da COVID), la cui violazione viene sanzionata con una multa.

Turks e Caicos

21.3.2020
In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità di Turks and Caicos hanno esteso il numero dei Paesi ad alto rischio di contagio includendo oltre a Italia, Cina, Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao, Thailandia, Singapore, Corea del Sud e Giappone, anche tutti i restanti Paesi dell’Unione Europea. I viaggiatori provenienti da queste aree non saranno ammessi nelle isole di Turks and Caicos. Coloro che vi risiedono permanentemente o che siano coniugati con cittadini locali e che abbiano visitato, nei precedenti 14-20 giorni, i suddetti Paesi ad alto rischio saranno ammessi con obbligo di visita medica e quarantena. A partire dal 24 marzo e per i 21 giorni successivi l’aeroporto sarà chiuso al traffico locale e internazionale. Allo stesso modo i porti saranno operativi unicamente per il trasporto di approvvigionamenti alimentari e medici e di beni essenziali. Il Ministero della Salute delle Turks and Caicos ha predisposto i seguenti numeri telefonici d’emergenza: +1 649-232-9444 oppure +1 649-338-0911. Maggiori informazioni sono disponibili al: +1 649-338-3070/3064, oppure tramite facebook: www.facebook.com/pressofficetcig

Vietnam

22.3.2020
In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, il Governo vietnamita ha disposto che, dal 22 marzo, è temporaneamente sospeso l’ingresso in Vietnam di tutti gli stranieri, ad eccezione di diplomatici, delegazioni ufficiali e lavoratori altamente qualificati, che rimangono comunque sottoposti all’obbligo di quarantena.

Informazioni aggiornate al 22/03/20. Fonte www.viaggiaresicuri.it

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